mercoledì, gennaio 26, 2022

CAROLINA auto-biografia Cap. 4 par. 4

par 4  -   In cui imparo che i sentimenti nelle famiglie di bipedi non sempre sono amorevoli..

 

- “ La tua dev'essere davvero una famiglia incredibile.”

- “ Continuo a pensare che sia stata una vera follia! E un tale eccesso di promiscuità !! ”

-“ Può darsi, ma non credo. Se ci pensate non è molto diverso dal vivere in una grande tenda in campeggio, in effetti, e la gente adora andare in campeggio, a vivere tenda contro tenda, cucinare all'aperto e così via, anche per mesi.   Noi sorelle poi eravamo allenate a convivere in poco spazio senza darci troppo fastidio, a collaborare assieme con calma, e poi nostra madre era un capo formidabile davvero, e indiscutibile !     I problemi li hanno creati semmai quelli che non erano allenati come noi! ”

- “ Mi sa che più che una vacanza quei giorni sono stati una specie di campo militare !! Mentre parlavi mi hai fatto venire in mente quando facevo il soldato...”

 “ E' vero, pure a me !  E per giunta con un unico WC,   fuori di casa... Ma che facevate, le prenotazioni ?”

- “ Ma è proprio questo l'elemento più utile di tutta la situazione! Non c'è bisogno di prenotazione - fa LEI – perché qui si vive nella bella stagione e mica si vive dentro la casa tutto il giorno, si vive tra la casa e il giardino, insomma nel recinto della siepe che delimita il territorio di cui essi sono solo degli elementi pratici.  Il Cantuccio è tutto questo, non la sola costruzione.

 Capite meglio ora come mai il WC è fuori? - ride maliziosa - Se hai fretta ed il cespuglio-WC  è occupato, puoi sempre trovartene occasionalmente un altro in giro dove ti pare ! - di nuovo seria - Poi ci sono anche gli aspetti tecnici, ma non credo che vi interessino, per ora.”

- “ Menomale che siete solo tre sorelle!”

- “ Quattro. Più gli annessi e connessi !”

- “ Eh si, un buon numero ! Ma per fortuna non abbiamo avuto la presenza di ospiti esterni alla famiglia, vi pare? “

- “ Va bene, per il WC  - ridacchia  l'Occhialuto-lungo -  ho capito, però credo che per tutto il resto, per l'acqua, la cucina il mangiare e il lavarsi sia stato davvero una faticaccia ! Ma quanti anni avevi ? E i tuoi genitori dovevano essere già vecchiotti, immagino.”

- “ Era l'estate del 1962, i giorni di Ferragosto, solo una decina di anni fa, mica secoli! Effettivamente è stata una vera faticaccia, ma soprattutto dopo che se ne sono andati tutti, sorelle e relativi mariti, suocere e figli, di nuovo alle case loro. Abbiamo svuotato completamente la cisterna dell'acqua potabile in una settimana e abbiamo dovuto farla riempire con l'autocisterna, e io ho pompato tanta di quell'acqua per il serbatoio che mi sono venuti dei bicipiti di acciaio !!

 Poi quando l'invasione è cessata la mamma ed io abbiamo passato una giornata intera dall'alba al tramonto a ripulire casa, sembrava ci fossero passati i vandali! Quella sì che è stata una sfacchinata, ma la casa è piccola - ride - una vera fortuna! 

 Prima eravate curiosi di come eravamo organizzati per dormire e ve l'ho spiegato.  In realtà non credo che nessuno sia riuscito a dormire gran che, con tre bambini che si alternavano a piangere o a strillare per tutta la notte.   Certo a quindici anni - continua LEI con un certo sarcasmo - è stato un bell'allenamento per i miei nervi, oltre che per il fisico, e per testare l'autocontrollo di ciascuno.

 E' stato allora che ho cominciato a persuadermi che lo spazio è importante, e a capire che un po' di distanza ci vuole tra l'uno e l'altro, a noi umani, per non saltarci alla gola...”

 Gli altri la guardano stupiti e un po' increduli. LUI le dice allegramente:

- “ Ma dai! Dopotutto eravate una famiglia, vi volevate bene... e poi c'era tanto spazio intorno, se non dentro casa ...”

 Ma LEI insiste ironica con una punta di malizia:

- “ Infatti è stata una vera fortuna che ci fosse l'estate, le notti calde e tanto giardino intorno. E pure i viali e i boschetti un po' più in là ! - sogghigna allegramente – Ero già bravissima a squagliarmela di notte dalla finestra da anni, e allora sono diventata ancora più brava : - dice con aria trionfante – me la squagliavo pure di giorno! Intanto per dormire mi ero trovata un posticino distante da tutto e da tutti dove nessuno mi potesse scocciare, a cominciare dai grandi che erano sempre pronti a darmi da fare questo e quello !

 I miei nipotini erano molto divertenti, per me era una novità vivere assieme a dei bimbi più piccoli di me, non mi era mai capitato. Avevo fino allora avuto a che fare al massimo con coetanei, ma convissuto solo con gente molto più grande di me, per cui era un po' come avere finalmente dei fratellini con cui giocare a fare la sorella maggiore, non c'è una differenza di età così grande come con le mie sorelle !  Non che non li frequentassi già da prima, ma quello è stato un momento davvero particolare. E ha creato un legame affettivo diverso da quello familiare, che dura ancora adesso, anche se non ci vediamo molto. 

E' stata un'esperienza bellissima, per me, e credo anche per loro. E mi ha insegnato molto su me stessa e anche sugli altri, cose  che forse non avrei imparato se non fosse capitata quella strana situazione. “

Gli altri l'ascoltano pensierosi, LEI chiede:

- “ Riuscite a capirmi ? Penso di si, anche se abbiamo avuto esperienze diverse! “



- “ Ti capisco, sì, eccome! - fa LUI – E mi sento un po' invidioso.. Ho sempre desiderato tanto avere fratelli e sorelle! Invece sono cresciuto praticamente da solo, al massimo cugini, o compagni di scuola più tardi. Sarebbe piaciuto pure a me... -  si rivolge agli amici - I suoi nipoti sono davvero simpatici, li considero un po' anche miei. Peccato che non ci si veda tanto, per stare un po' insieme, mi piacerebbe moltissimo! Ma sua sorella e suo cognato sono sempre piuttosto scostanti con me, non capisco perché. E pure con LEI !” 

- “ Per me è stato più facile – è l'Occhialuto-lungo che parla – Ho un solo fratello e con lui son stato veramente inseparabile da piccolo. Amici e complici, più che fratelli, insomma. Anche adesso stiamo bene insieme quando ci ritroviamo. Perché lui vive a Milano e io a Roma.   Però lui è sempre stato il preferito di mamma e papà, quello più bello, più bravo, più buono, mentre a me mi consideravano la pecora matta della famiglia ! - sorride agli amici - Insomma una situazione classica. Penso che questo abbia contribuito abbastanza a un certo punto a separarci, lui in una città, io in un'altra ed entrambi ben lontani da loro!    Probabilmente lui era stufo di vedermi dar la croce addosso in continuazione, e di essere costretto ogni volta a prendere le mie difese, specie con mia madre, con cui ho sempre avuto rapporti conflittuali. Invece mio padre cercava di smussare gli spigoli, bontà sua, ma naturalmente l'unico successo che otteneva era quello di litigare in continuazione con mia madre, così noi due siamo scappati lo stesso al più presto da loro, perché la situazione era proprio  insostenibile.”

 LEI commenta affettuosamente:

- “ Evidentemente gli spigoli c'erano, no? Anzi, hai pure un sacco di aculei puntuti! Sul fatto che hai un gran caratteraccio non si discute proprio! “

Tutti se la ridono.

- “ E' vero, è vero! - esclama l'Occhialuto-piccolo – Ne so qualcosina io, visto che ci vivo assieme! - e aggiunge – Menomale che mi sono abituato da piccolo a difendermi dalla quelli che non gli va mai bene niente !    Con mia sorella era una lotta permanente. Tra lei, mia madre e un intero esercito di zie, zii e cugini di vario grado, tutti che ce l'avevano con me sono dovuto scappare di casa pure io, per sopravvivere !     Qualunque cosa dicessi o facessi, oppure non facessi, dovunque andassi o non andassi e chi frequentavo o non frequentavo, anche semplicemente incontravo, diventava immediatamente argomento di discussioni in casa e in tutte quelle collegate, ovunque insomma!!!   E tutti sapevano tutti i fatti miei, oppure se li inventavano  - dice con aria addolorata e anche disgustata – Naturalmente non vi dico i commenti, vista la meschinità, la volgarità e anche la cattiveria diffuse dentro e fuori di casa!  Una vera persecuzione.   Credetemi, non è che sia così simpatico in una piccola città di provincia trovarsi ad essere sempre al centro dell'attenzione e sapere di essere considerati perennemente la pietra dello scandalo !”

 Sono tutti attentissimi alla sua storia, con amichevoli parole di comprensione, di affettuosa solidarietà, di approvazione.

 LUI gli chiede affettuosamente se abbia cercato di difendersi, di ribellarsi a questa specie di persecuzione familiare e incoraggiato Occhialuto-piccolo  prosegue  con passione:

- “ Oh, certo che ci ho provato! Ma l'unica possibilità che avevo per difendermi almeno un po' era sapere tutto quello che potevo su di loro, vita morte e miracoli!

 A cominciare dagli scandaletti segreti di interesse o di sesso!

 Perché  tutti ce li hanno,  i loro segretucci sordidi e intrighi squallidi e vergognosi, di potere e di letto, soprattutto in un posto come quello.     Insomma, come si dice, il più pulito è proprio quello che c' ha la rogna e in una situazione così, visto come mi avevano sputtanato, ero certamente io. Quel che facevo era di dominio pubblico, no?    Allora se ero ben informato dei fatti altrui, invece di preoccuparmi di farmi solo i fatti miei, se qualcuno si azzardava a impicciarsi di me e soprattutto a sparlare, potevo ripagarlo della stessa moneta, magari anche con gli interessi.”

 LUI e LEI  hanno seguito il racconto di Occhialuto-piccolo con curiosità e rispetto nuovi, mentre il suo amico Occhialuto-lungo lo avvolge di uno sguardo pieno di amore e comprensione. 

- “ Ahh – fa LEI scherzosamente affettuosa – ecco perché ti piace tanto sapere tutti gli affari di tutti gli amici e ti scoccia tanto che gli altri, amici compresi, conoscano i tuoi !!! Poi quando si parla di te e ti si chiede qualcosa che ti riguarda, sembri un'ostrica ben chiusa e tiri fuori anche gli aculei se uno insiste !!”

Ma l'Occhialuto-lungo interviene a difenderlo subito:

- “ Ehi, mica gli darai del pettegolo eh? E poi, non c'è cattiveria a voler sapere quel che fanno o non fanno gli amici, è normale.   Così chi ha qualche problema può sfogarsi un po' con un amico che lo capisce e lo conforta, lo facciamo tutti ed è positivo, talvolta necessario. Altrimenti come si fa, certe volte,  a superare i momenti difficili ?  Si è amici è anche per questo !”

- “ Certo, hai ragione – interviene LUI – a patto che sia reciproco, però! - e aggiunge – Magari gli amici ti ascoltano amorevolmente e ti prendono anche un po' in giro, e la buttano in ridere per sdrammatizzare. E poi spesso finisce che, sempre per per ridere, mica per cattiveria, - ironico - vanno a raccontare le tue storie in giro ad altri amici...

 Anche se può dare un po' fastidio sentir pubblicizzare le proprie pene, alle volte però raccontarsi è utile per metabolizzare meglio le esperienze e imparare dagli altri cose che ti sono di aiuto quando serve. - e conclude serissimo – Di certe cose non puoi mica parlarne con i tuoi genitori, ne sanno quasi sempre meno di un tuo amico.  Non sono mica disposti a capire quel che hai e poi in ogni caso è difficile spiegarsi tra vecchi e giovani. I vecchi sono sempre convinti che quel che fai non va, perché per loro è idiota, assurdo e in ogni caso sbagliato e i tuoi problemi ne sono la ovvia conseguenza. Insomma nove su dieci sono capaci di propinarti le solite scemenze del tipo -pensa a studiare, trovati un buon lavoro qualificato e pedalare. Non venirci a scocciare con le questioni amorose e il sesso, trovati una brava ragazza, te la sposi e lo fai, sottinteso il sesso con lei, quanto e come ti pare -.”

 Gli amici lo ascoltano attenti, annuiscono, LEI se lo sta studiando con sguardo amorevole.

 LUI continua in tono amareggiato: 

- “ Insomma quando ti serve da loro un aiuto affettivo, un consiglio di vita e glielo chiedi, ti aspetteresti che almeno ci provassero, a dartelo. Dopotutto hanno più esperienza di te e se ti hanno messo al mondo si suppone che, oltre al volerti  bene, ne sappiano qualcosina più di te, del sesso. Non tanto, ma almeno le nozioni principali ! - ride ma è arrabbiato - Ti aspetti che quell'affetto e quella considerazione umana di cui continuano a sproloquiare a destra e a sinistra sostenendo che vogliono il tuo bene, che ti amano tanto, almeno ci provassero a dartelo, quando glie lo chiedi, anche sotto forma di informazioni. 

 Invece è proprio lì, quando provi  a reclamarlo, che li scopri drammaticamente incapaci di fare altro che o ignorarti o redarguirti. E scopri che considerano le tue richieste di aiuto solo pretese assurde.

 E' duro dover prendere atto che è solo la loro ignoranza che gli impedisce di rispondere alle tue domande è anche quella che gli impedisce  di vergognarsene, malgrado pretendano sempre di essere i tuoi punti di riferimento morale e materiale ! - conclude amaramente -  Se vai a chiederglielo, reale e affettivo conforto, consiglio, aiuto morale e non moralistico, quando ne hai davvero necessità, al massimo ti chiedono se ti servono soldi, e magari te li danno pure, per poi rinfacciarteli alla prima discussione che si scatena inevitabilmente quando qualcosa di quel che gli sembra tu stia facendo non è in linea con le loro semplici istruzioni di cui sopra...”

- “ Ah, caro mio, -scatta su LEI - non crederai mica di essere l'unico a cui capita tutto ciò eh? - guarda gli amici aggiungendo – Cose del genere sono successe  a tutti noi!  Che non hai visto come hanno reagito le mie sorelle quando ci hanno visto assieme? - LUI annuisce – Per non parlare dei loro mariti, i cari cognati.”

 LUI conferma e rivolto agli amici :

- “ Vi ricordate quando stavamo per sposarci ? Beh, è vero che abbiamo fatto le cose un po' velocemente, però abbiamo comunque dovuto aspettare i due mesi regolamentari delle pubblicazioni pure a Firenze, perché avevo risieduto lì nei due anni precedenti con R! “

- “ Eccome se mi ricordo! - interloquisce l'Occhialuto-lungo – Il giorno del giuramento sei partito come un razzo per Firenze per accelerare i tempi ! - e all'amico – Mi sa che non lo sai perché ancora non ci conoscevamo, ma io ero lì vestito come uno scemo a fare da testimone a questi due matti ed è stata una scena proprio comica!     Avresti dovuto vedere la faccia che ha fatto LUI quando ha scoperto che la data che avevano scelto per le nozze doveva essere posticipata!  - ride - Credevo che mordesse l'impiegato! “

Occhialuto-piccolo è tutto interessato:

- “ Ma davvero! Raccontatemi, forza! Avrei voluto esserci.”

Ma LUI taglia corto e li interrompe continuando:

- “ Sia come sia, abbiamo dovuto aspettare due mesi prima della cerimonia ufficiale. Pensavo di poterli utilizzare per conoscere le rispettive famiglie, no? E poi ero tutto contento che LEI avesse delle sorelle e le ho subito considerate anche mie, insomma, io ho sofferto molto di esser stato figlio unico, lo sapete.”

- “ Immagino che saranno stati tutti contenti, a cominciare dai tuoi, che continuavano a dirti di sposarti, no? E pure i suoi, soprattutto le sorelle: fa sempre piacere, credo, che una sorella si sposi, specie la più piccola. Saranno stati tutte felici come pasque ! “  fa l'Occhialuto-piccolo. 

 E LEI seccamente:

- “ Ma neanche per idea, ti sbagli proprio ! Le due maggiori, e i relativi mariti, hanno reagito malissimo. Sembrava che fossero tutti offesi o seccati con LUI, non so di che.  L'unica che ho visto contenta e gli ha fatto grandi feste, è stata mia sorella piccola.     Ma lei la conoscete, sembra sempre che viva dentro un romanzo rosa, e una situazione secondo lei “romantica” è proprio quello che ci vuole per suscitare il suo interesse !    Poi siccome deve stare sempre al centro dell'attenzione, si è messa a fare un sacco di storie.   Insomma si è messa a pretendere di sovrintendere all'organizzazione della cerimonia, inviti, vestiti eccetera, insomma si è autonominata la perfetta madrina di nozze.    Secondo me anche per fare un dispetto alle altre, far vedere che lei era controcorrente e soprattutto impicciarsi !!! “

 Tutti si mettono a ridere

 LUI fa un po' ironico:

- “ Poveretta, però è tanto carina e affettuosa!  E' rimasta malissimo, anche peggio di mia madre, quando dopo aver riflettuto un po' sulle varie possibilità  le abbiamo cassate tutte, e abbiamo deciso che visto che la festa era nostra, ce la facevamo come ci pareva a noi. e  chi non gli stava bene si attaccasse!  - ride – E così abbiamo fatto, lo sapete.    Lo stile di una unione riguarda solo i due che si uniscono ! ”

- “ Certo  -  fa LEI – Tutte queste menate di partecipazioni, rinfreschi, pranzi e cose varie avrebbero potuto anche essere divertenti, se non fosse stato per le aspettative di quelli che sarebbero stati coinvolti. O meglio, quelle dei gruppi familiari, il mio e il suo, che già a prima vista erano destinati, salvo rare eccezioni, a entrare in confitto. Con i nostri amici più cari nel mezzo, poveri disgraziati, e mia sorella piccola si fa per dire autonominatasi a dirigere le danze !!! - ride appassionatamente  e guarda LUI che ride pure – Ci siamo resi conto quasi subito, appena abbiamo cominciato a tentar di fare una lista dei possibili “invitati”, che si sarebbe scatenata praticamente una guerra tra i nostri amici e le famiglie, per cui qualunque ricevimento o semplice rinfresco rischiava di diventare una rissa.     Ve li immaginate i nostri amici, li conoscete bene quanto noi come sono, messi assieme a un coacervo di bacchettoni tradizionalisti come quelli? Sarebbe scoppiata di sicuro la terza guerra mondiale !   Come minimo qualcuno, specie dei miei, se ne sarebbe uscito in modo, diciamo, inopportuno. Oh, li ho sentiti anche troppo bene, i loro commenti sul mio stile di vita!” 

 LUI aggiunge sghignazzando assieme agli amici:

- “ E figurati i miei ! Praticamente tutti diopatriaefamiglia...peggio dei tuoi cognati! E capitanati da mia madre che ancora dopo due anni ancora non si è rassegnata a buttare tutte le partecipazioni che ha fatto stampare! - e rivolto a LEI – Ancora mi chiedo come hai fatto a farti venire al volo quella bellissima idea che le avresti fatte tu originali di ceramica, quando mamma ha cominciato a rompere con le bomboniere!  Così tu non le hai fatte, il tempo è passato e  lei l'ha piantata.”

- “ Ma davvero non vi sarebbe piaciuto un bel matrimonio, di quelli con tutte le cose che tutti vogliono ? - chiede incuriosito Occhialuto-piccolo.

- “ Ma sei matto ? - risponde LEI e LUI la spalleggia – NOI?  Magari pure in chiesa, con l'organo che suona, l'abito bianco, il velo, le damigelle, i paggetti che reggono lo strascico e tutti gli ammennicoli, prete compreso, eh? 

 Si – LEI comicamente convinta – devi essere proprio matto !”

Occhialuto-lungo comincia a ridere e approva:

- “ Hai ragione, hai ragione! Capisci adesso che cosa mi tocca sopportare ?  Sembra una persona normale, civile, invece è proprio matto come un cavallo, va pazzo per queste cose romantiche peggio di tua sorella!!!  E io continuo a chiedermi come faccio a sopportarlo, uno così..!” 

 E mentre Occhialuto-piccolo sta per replicare arrabbiatissimo lo abbraccia stretto stretto e gli da un gran bacio sulla bocca che lo fa diventare tutto rosso in faccia ma gli passa la voglia di arrabbiarsi, non la curiosità. Così insiste a chiedere a LEI altri particolari:

- “ Ho capito come l'han presa le tue sorelle e i suoi, ma tuo padre ? Lo conosco un po', so che è una persona particolare e avete un ottimo rapporto, ma dopo che ho visto questo posto, sono davvero curioso di sapere come ha reagito !”

- “ Ahh, beh -fa LEI senza farsi pregare –  Devo dire che l'unico decente, tra i padri che ho visto in giro, è sempre stato il mio e anche in questa circostanza non si è smentito. Papà ha buttato tutto in ridere, come fa da sempre, specie le cose più serie ! Quando è richiesto che faccia “il Padre”, è capace di inscenare delle uscite incredibili, sembra proprio il paterno genitore carico di retorica familista di un fouilleton dell'ottocento!  Ma lo fa solo per commedia. 

 E' troppo saggio, o folle come diceva mia madre. - ride affettuosamente – Io sono certamente l'unica fortunata, qui tra noi, ma non solo, ad avere un padre per amico, e pure complice, quando mi è servito.   Un papà insomma, con cui poter parlare di tutto quello che mi coinvolge e lo coinvolge da sempre, liberamente e senza altri ruoli che quelli derivanti dall'esperienza, sempre pronto a solidarizzare quando ti serve, a darti una mano amica, a lottare assieme quando ne hai bisogno. e lo stesso vale per me nei suoi confronti.   E abbiamo sempre usato discrezione e rispetto, oltre che affetto grande, nella nostra amicizia reciproca...”

- “ Sì ma non mi hai ancora detto come l' ha preso tuo padre, il vostro matrimonio! Dopotutto tu eri l'unica che viveva con lui. Un po' gli doveva dispiacere no ?” protesta Occhialuto-piccolo, mentre gli altri due stanno lì pensierosi.

- “ E come doveva prenderlo, un tipo così? - fa LUI sorridendo – In ridere ovviamente, il che era la cosa più appropriata da fare visto che noi ci volevamo divertire, sposandoci, mica  angosciarci ! “

- “ Però - fa LEI – non puoi negare che ti ha preso in giro ben bene quando sei andato a fargli il discorsetto  di prammatica, la “richiesta della mia mano” insomma ! -  ride allegramente e si rivolge ai due amici –  Avreste dovuto proprio vederli, LUI tutto serio che parlava dei perché e dei percome e papà che praticamente gli voltava la schiena e  continuava imperturbabile a dipingere come se non ci fosse.    Quando LUI finalmente ha finito le parole, papà si è girato e ha cominciato a guardarselo dalla testa ai piedi come se fosse stato una scultura su cui esprimere una critica in una mostra d'arte o in un museo.   E dopo esserselo studiato ben bene si è rivolto a me serissimo complimentandomi per la scelta estetica, che era un gran bel ragazzo e ciò dimostrava come io fossi decisamente a un livello intellettivo e culturale molto al di sopra di quello delle mie sorelle. Infine ha chiesto solo, sempre serissimo e solennissimo, se avessi necessità che mi accompagnasse a un qualche altare in una qualche chiesa. A questo punto lo abbiamo rassicurato in coro sul fatto che era esentato da ciò, perché ci saremmo uniti in matrimonio civile. Lui ha espresso teatralmente il suo sollievo per questa soluzione rinnovando i complimenti per la scelta. E ci ha  comunicato di esserci anche assai grato per non costringerlo una volta tanto a sorbirsi tutta la pappardella dei preti, che proprio non li sopporta! Ma noi non riuscivamo più a rimanere seri, e così ridendo gli ho comunicato che se per caso gli fosse andato di venire al Campidoglio ci avrebbe fatto un gran piacere! 

 Quindi, mio caro amico, vedi come l'ha presa mio padre ? - LORO ridono assieme - Uno spettacolo indimenticabile, e una recitazione veramente degna di un oscar !”

Occhialuto-lungo  commenta ridacchiando:

- “ Eh sì, però tu non lo dici, ma a LUI, che non lo conosceva gli ha fatto passare un brutto quarto d'ora, altroché, con la sua sceneggiata, finché non ha capito ! E adesso ci ride, ma mica rideva tanto la sera che è nevicato e voleva rimanere a dormire lì a casa tua e l'ha buttato fuori perché il “tanto-ci-sposiamo-tra-una-settimana” aveva deciso che come Padre non gli andava bene ! “

- “ Vabbè – fa LEI – ma questo è stato solo perché qualcuno dei miei cognati  o delle mie sorelle gli aveva fatto pressione, sicuramente. O semplicemente gli scocciava avere LUI in giro per casa. Un po' di gelosia ce l'ha, anche se la controlla bene! “

- “ Altroché – fa LUI – Hai proprio colto nel segno. Ma i genitori sono tutti un po' gelosi dei figli. Sembra una contraddizione perché stanno sempre a dirti sposati sposati, poi quando vedono che te ne stai per andar via a vivere con un altro, ti sposi sul serio, si fanno prendere dalla gelosia più patetica. Forse chissà gli sembra finalmente di diventare vecchi.    Ricordi, pure mia madre non ha scherzato mica, col suo “bambino-mio-mi-lasci” e col pallino che dovevamo passare la prima notte a casa con lei !”

- “ Non mi dite che l'avete accontentata ! - scherza Occhialuto-lungo facendo l'occhietto al suo amico  - Non ci crederei mai e poi mai! “

- “ E fai proprio bene - fa LUI – ma era proprio matta! Le ho risposto di non impicciarsi e basta. E devo dire che non ci ha più provato. E che diamine !”

    

                                          (continua il 28 gennaio 2022)


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