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lunedì, marzo 30, 2020

Come nacque la Pasqua e il mito della Resurrezione di Cristo ? L'inizio della Primavera nei Mysteria: IL GIORNO DELLA GIOIA

8 giorni prima delle Kalende di aprile  (Ante diem VIII Kalendas Apriles )   

Il 25 marzo  è  la "Hilaria ovvero il Giorno della Gioia".
La risurrezione di Attis dopo 3 giorni nella sua tomba, come prova che la morte è stata conquistata con la promessa della vita eterna



Il "Giorno della gioia", celebra la risurrezione di Attys e il suo trionfo sulla morte.
 Duemila anni fa, questo giorno, il 25 marzo, avvenne l'equinozio di primavera e "il primo giorno in cui il giorno è più lungo della notte".

"Quando l'elaborazione del lutto è finita, la rinascita della gioia è stata celebrata l'ottavo giorno prima delle calende di aprile. Questo giorno si chiama Hilaria, il primo giorno in cui le ore di sole sono più lunghe di quelle della notte." 
~ Macrobio, Saturnalia 1.21.9

Per tutta la notte preghiere e lamenti per la morte di Attys furono cantati nell'ombra. 
I seguaci di Attys entrarono come moribondi, come se stessero "per morire". 
Con la prima luce del giorno, il sacerdote unse il petto dei fedeli, mormorando lentamente:

"Abbi fede, sii di buon animo, tu mystae (adepto), Dio è salvo! 
Anche per te verrà la salvezza dalla Sua sofferenza."
 ~ Firmicus Maternus, L'errore delle religioni profane 22.1


I mystae hanno espresso la loro testimonianza per indicare che avevano preso parte ai misteri della Magna Mater.

Durante il regno di Commodo, l'Hilaria fu celebrata con una grande processione. 
Un'immagine della Magna Mater veniva portata per le strade come se fosse il suo trionfo, preceduta dalle opere dell'arte  che la rappresentavano.


 Compagnie di musicisti e mimi si mescolavano a senatori, equites, così come a liberti e stranieri, tutti vestiti e mascherati come se fossero a carnevale.

La tomba di Attys venne aperta e il Pino sacro trasportato al Foro dove fu eretto ancora una volta.
 In tal modo esso rievocò simbolicamente la resurrezione di Attys.
 A volte potrebbe anche essere stata rappresentata con una azione scenica. 
Seguìva il banchetto. Gli iniziati ai misteri si identificavano con gli Attys risorti. 



La festa rappresentava le benedizioni che li attendevano nell'aldilà.

Nelle case private venivano decorate le pigne (*) con molta allegria, in quella che divenne una celebrazione della primavera.

Nei misteri di Demetra in Eleusi un'iscrizione recita: 
"Davvero bello è il Mistero che ci è stato dato dagli Dei benedetti: la morte è per i mortali non più un male, ma una benedizione".
 Lo stesso valeva per gli iniziati nei misteri della Magna Mater.

"Ho sognato di essere diventato Attys e di essere stato iniziato dalla Madre degli Dei durante le celebrazioni chiamate Hilaria - Giorno della Gioia, destinato a significare che la nostra salvezza dalla morte era stata raggiunta."
 ~ Damascio

(*) la pigna, frutto del pino e simbolo di fertilità, ha forma analoga all'uovo, anch'esso considerato simbolo di fertilità fin dagli Egizi ed Etruschi, e l'uovo decorato per omaggio alla Pasqua, ovvero alla Resurrezione della Natura, è giunto fino alla nostra cultura odierna.




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