sabato, gennaio 17, 2015

L'ATLANTE DELLE CHIMERE E LEGGENDE

UMBERTO ECO
“STORIA DELLE TERRE E DEI LUOGHI LEGGENDARI” 
R.C.S. libri SpA Bompiani, Milano 2013
Storia delle terre e dei luoghi leggendari

Si tratta di un vero atlante delle terre e dei luoghi leggendari. Scrive Umberto Eco nella prefazione: “Le terre e i luoghi leggendari sono di vario genere e hanno in comune solo una caratteristica: sia che dipendano da leggende antichissime la cui origine si perde nella notte dei tempi, sia che siano effetto di una invenzione moderna, essi hanno creato dei flussi di credenze. E’ della realtà di queste illusioni che questo libro si occupa.
Si tratta, perciò, della “realtà di illusioni”, quasi rendere vere delle falsificazioni.

Eco è un semiologo per cui i segni lo hanno sempre affascinato, e che segno è mai la parola “romanzo” se è proprio uno dei termini specifici per segnalare la veridicità di una illusione e rendere il lettore complice della mistificazione?

In questo nostro universo ricco di errori e di leggende, di dati storici e false notizie, una cosa è assolutamente vera se lo è tanto quanto il fatto che Superman è Clark Kent. Tutto il resto può essere sempre rimesso in discussione

Siamo arrivati al punto di dubitare che l’uomo sia andato sulla Luna o che le Torri Gemelle siano state abbattute per un attentato di Al Qaeda ma non possiamo dubitare che Madame Bovary si sia suicidata o che Maigret abbia abitato a Parigi.

Anche le terre leggendarie, nel momento in cui si sono trasformate da oggetti di credenza a oggetto di finzione sono diventate vere…anche chi non crede all’esistenza del paradiso, sia quello terrestre che quello celeste, se guarda l’immagine della ‘candida rosa’ di Doré, e legge il testo dantesco che essa illustra, capisce che quella visione fa parte in modo veritiero della realtà del nostro immaginario.

Il libro contiene anche le fonti dei flussi di credenze che rendono veritiere le illusioni romanzesche. Si tratta di una splendida antologia della fantasia che popola la nostra immaginazione.

Così conclude Eco: “Tutti questi (luoghi romanzeschi ndr), di cui ci stiamo occupando …non sono i luoghi dell’illusione leggendaria bensì della verità romanzesca. Qual è la differenza? E’ che (persino nel caso di Robinson) ci siamo convinti che essi non esistano e non siano mai esistiti, tanto quanto l’Isola Che Non C’è di Peter Pan o l’Isola del Tesoro di Stevenson. E nessuno tenta di andare a riscoprirli…Questi luoghi non eccitano la nostra credulità perché, per il contratto funzionale che ci lega alle parole dell’autore, pur sapendo che non esistono, facciamo finta che siano esistiti – e partecipiamo da complici al gioco che ci viene proposto

Ma allora l’unica realtà è quella romanzesca? Allora è vero che i sogni aiutano a vivere? Questo atlante sembra invitarci a inventare illusioni per rendere la nostra vita reale migliore. Ma non fanno già questo gli innamorati per essere sempre soli anche se sono tra la folla e quando si inventano il cielo in una stanza?
Si potrebbe inventare un luogo, una nuvola dove stare per un tempo indeterminato e vivere un sogno annegando gli occhi negli occhi dell’altro per giungere, in punta di piedi, nel suo animo. Per essere liberi l’uno dell’altro e con l’altro. E’ difficile, ma perché non provarlo?
(bl)
Sommario: Prefazione – 1. La terra piatta e gli antipodi – 2. Le terre della Bibbia – 3. Le terre di Omero e le sette meraviglie – 4. Le meraviglie dell’Oriente, da Alessandro al Prete Gianni – 5. Il paradiso terrestre, le isole Fortunato e l’Eldorado – 6. Atlantide, Mu e Lemuria – 7. L’ultima Thule e Iperborea – 8. Le migrazioni del Graal – 9. Alamut, il Veglio della Montagna e gli Assassini – 10. Il paese di Cuccagna – 11. Le isole dell’Utopia – 12. L’isola di Salomone e la Terra Australe – 13. L’interno della terra, il mito polare e Agarttha – 14. L’invenzione di Rennes-le –Chateau – 15. I luoghi romanzesci e le loro verità - apparati


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