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giovedì, marzo 06, 2014

Rivive la storia del castello di Vignanello…

di Massimo Fornicoli

L'opera dedicata al castello Ruspoli di Vignanello
L’opera dedicata al castello Ruspoli di Vignanello
Il castello Ruspoli di Vignanello
Il castello Ruspoli di Vignanello 


Vignanello - Tanti, ma tanti anni fa, nel 796, il comandante Marius Scotus, valoroso condottiero scozzese, venne chiamato da Carlo Magno, imperatore del Sacro Romano Impero, per essere inviato, come cavaliere, dal Papa Leone III che gli aveva chiesto aiuto.

Prima di partire, il comandante Scotus ricevette da suo cugino Acheo, re di Scozia, due preziosi regali: un cagnolino di nome Scotty e una cagnolina di nome Marè.

Così comincia la storia parallela della dinastia Marescotti e quella Marèscottini (dall’antenato Scotty poi sopranominato Scottino) che attraverserà i secoli raccontando di come i Marescotti e i Marescottini si spostarono da Bologna a Roma e si unirono a Carlo V, e come più tardi il primogenito Sforza, divenne consigliere del Papa Paolo III.

Fu proprio questo Papa Farnese che scelse di dare in sposa sua nipote Ortensia che si rivelò una donna cattiva e spietata, al contrario di Ottavia Orsini (che sposa il nipote di Ortensia Farnese, Marcantonio Marescotti nel 1574) che invece fu molto amata e creò il bellissimo giardino che è conosciuto come il “più bel Giardino all’Italiana”


La storia è stata ideata da Nathalie Pignatelli di Montecalvo. Il testo è in Italiano con la traduzione inglese di Fritzi Pignatelli di Montecalvo.



L’editing per la versione Italiana è di Susi Ostarello, mentre per l’Inglese è di Jackie Rayco.

Le illustrazioni sono di Ferdinando Sciarrini P. che è riuscito a cogliere l’essenza della Storia del Castello con spirito leggero e profondo di chi sa amare con rispetto e sa entrare in epoche remote. Il consulente storico è Vincenzo Pacelli che ha scritto…

Questo libro pubblicato grazie a Paolo Ruspoli Misasi, discendente diretto della famiglia Marescotti-Ruspoli che ha voluto condividere la sua storia e renderla ancora viva attraverso personaggi che raccontano in modo diverso la vicenda dei suoi antenati e del Castello di Vignanello per attrarre un pubblico non solo di bambini ma anche di adulti che hanno ancora quello spirito romantico e poetico che si respirava tra le spesse pareti del maniero.

da TusciaWeb

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