TUTTI I COLORI di EMMA BONINOgionali Lazio 24-25

mercoledì, novembre 07, 2012

COME SI FA A VINCERE ANCHE SE SI HA TORTO ?

Vi spiega tutto ARISTOFANE  ne  "LE NUVOLE"       ( RCS Libri SpA, Milano 2012)

Aristofane era un nostalgico dell'età di Pericle e vedeva nel regime del suo tempo il segno della decadenza. Questa decadenza sarebbe stata conseguenza delle idee dei sofisti, dei relativisti del suo tempo, dei democratici che avevano in Socrate il loro maggiore ispiratore.
Perciò è Socrate il bersaglio principale: lo immagina appeso in aria, quindi tutt'altro con i piedi per terra.
"E quello chi è, quello che sta appeso per aria?"
Socrate e i sofisti sono la causa della decadenza di Atene.

Il protagonista, Strepsiade, non vuole pagare i debiti del figlio, perciò si industria a trovare dei maestri che sappiano insegnare a ben parlare affinché si possa raggiungere l'obiettivo.
Gli viene indicato il cenacolo di Socrate. "Quello è un pensatoio di anime sapienti. Ci abitano uomini che parlando ti convincono che il cielo è una stufa che ci sta intorno e noi siamo il carbone. Se li paghi questi ti insegnano a parlare e a vincere con la ragione o col torto."

E' in questo cenacolo che assistiamo alla disputa tra Discorso Migliore e Discorso Peggiore, ossia il discorso del vecchio ordine e della conservazione e quello che Aristofane, erroneamente, ritiene che sia il discorso del nuovo ordine.
"Vi dirò com'era l'educazione d'una volta…quando la temperanza era la norma…guai se li sentivi aprir bocca…Il maestro insegnava loro a cantare (e guai se accavallavano le cosce)…intonando l'armonia tramandata dagli avi…E a lezione di ginnastica, quando erano seduti, i ragazzi dovevano tenere le cosce ben unite per non mostrare nulla di tormentoso a chi stava di fronte…e nessuno si faceva avanti con lo spasimante facendo la voce dolce o gli occhi da ruffiano"
Discorso migliore aggiungeva: "Ti insegnerò a odiare la piazza, a evitare le terme, a vergognarti delle cose sconce e ad infiammarti se ti prendono in giro. Imparerai a cedere il posto agli anziani, a rispettare i genitori; …non starai dietro alle ballerine: quelle puttanelle non riusciranno a rovinarti la reputazione tirandoti una mela mentre le guardi a bocca aperta. Imparerai a rispondere a tuo padre e a non chiamarlo Matusa, rinfacciandogli l'età, lui che ti ha tirato su da piccolo…sarai uno splendido ragazzo, un fiore, e te ne starai in palestra, non in piazza, come i giovani d'oggi, a ciarlare di quisquilie deliranti e ingarbugliate."
Discorso peggiore replicò così: "Se fra gli intellettuali mi hanno chiamato 'discorso peggiore', è appunto perché sono stato il primo in assoluto ad avere l'idea di contraddire le leggi e la giustizia. Scegliere la causa perdente e vincere lo stesso è una cosa che vale più d'ogni tesoro".

Avere la meglio pur essendo deboli è l'ambizione e la speranza di chi sa di avere torto.

"Lui (Discorso Migliore) difende la morigeratezza …quando mai s'è visto qualcuno che ha ottenuto qualche vantaggio grazie alla castità?...Se vieni dietro a me…divertiti senza alcun ritegno. Se uno ti becca in flagrante con sua moglie, gli risponderai che non hai fatto niente di male; poi butterai la colpa addosso a Zeus, dicendo che anche lui soccombe all'amore per le donne. E tu, mortale come sei, come potresti avere più forza di un dio?"

Che dire: la politica è guerra di parole perciò non è detto che prevalga sempre la buona politica nei confronti della cattiva.(bl)

Sommario: Prefazione di Franco Cordelli – Le Nuvole – Nota biografica  
 
 
 

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