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domenica, novembre 19, 2017

LA SFIDA DELLA SEMPLICITA’: IL LINGUAGGIO RESPONSABILE


Il Convegno di FronteVerso, Associazione Giuriste Milano ed Eticrea Media Partner ArcipelagoMilano e ORA LEGALE

By Gianni Clocchiatti, dal settimanale on line  ArcipelagoMilano, 14 novembre 2017

8 novembre, ore 8.40, ingresso della Sala del Grechetto di Palazzo Sormani. Il marciapiedi è affollato di persone che aspettano di entrare nella sala dove alle 9 inizia il convegno su “Il diritto al linguaggio responsabile. La sfida della semplicità”. Un’attesa premiata poiché i posti a sedere si esauriscono in fretta e molti rimangono in piedi. La sfida lanciata dal convegno è dimostrare che si può parlare di argomenti complessi, a partire da quelli giuridici, in maniera chiara e semplice, trovando le “parole per dirlo”. Provare che è possibile farsi comprendere utilizzando un linguaggio accessibile senza rinunciare al rigore e alla completezza dei concetti. Lasciare il linguaggio specialistico in ambito specialistico e condividere con tutti gli altri il senso della conoscenza. Una sfida in qualunque ambito, non solo nella giustizia, ma anche nella medicina, tecnologia, scienze.

Il convegno è organizzato da FronteVerso, Associazione Donne Giuriste Italia, ADGI Milano, ed Eticrea, con il patrocinio del Comune di Milano e della Scuola Superiore dell’Avvocatura e vede confrontarsi relatori con diverse competenze e professionalità.

Coordina i lavori Ileana Alesso, avvocata e fondatrice di FronteVerso e VicePresidente ADGI Milano.

Porta i saluti della avvocatura milanese Remo Danovi, avvocato, Presidente dell’Ordine, da sempre sensibile ai temi dell’etica e del linguaggio.

Segue Anna Losurdo avvocata e membro del Consiglio Nazionale Forense che evidenzia che il “linguaggio è strumento della comunicazione e pilastro della relazione” ponendo l’attenzione sulla cura della relazione e sulla pari dignità nel rispetto delle differenze. E così deve essere nella pubblica amministrazione dove “il linguaggio di genere va applicato anche negli atti amministrativi” dice Diana De Marchi, Presidente della Commissione Diritti civili e pari opportunità del Comune di Milano, proponente la mozione sul linguaggio di genere, approvata mesi fa, e che, insieme alla collega Consigliera comunale, Simonetta D’Amico, avvocata, porta la presenza ed il contributo di una politica attiva e sensibile al tema.

La sala è piena, c’è ancora chi continua la ricerca di qualche posto libero mentre porge i saluti Elisabetta Silva, avvocata e Presidente ADGI Milano che nel suo coinvolgente intervento cita anche preziose “perle” da note sentenze. È presente anche Barbara Pozzi, Professore Ordinario di Diritto Privato Comparato e Direttore del Dipartimento di Diritto Economia e Culture della Università della Insubria, con alcuni studenti del suo corso “Fondamenti di traduzione giuridica”. ORA LEGALE, che insieme ad ArcipelagoMilano è Media partner dell’evento, manda in diretta web il convegno.

È il turno dei relatori: “la legge è fatta di parole destinate a regolare il nostro stare insieme” spiega Francesca Manca, magistrato, “Il processo è fatto di parole che regolano i casi patologici. La giustizia è l’attuazione delle parole della legge”, prosegue concludendo che “precisione tecnica e comprensibilità sono due beni inversamente proporzionali. L’obiettivo è raggiungere l’equilibrio”. Patrizia Borsellino, Professore Ordinario di Filosofia del diritto e di Bioetica alla Università di Milano Bicocca sviluppa l’importante tema de “Il linguaggio che costruisce il mondo a cui vogliamo appartenere” e sul linguaggio specialistico distingue tra “tecnicizzazione virtuosa” e “degenerazione tecnicistica”. Segue, stimolante, il contributo di Nadia Germanà Tascona, nota penalista e Consigliera dell’Ordine che dalla pratica forense estrae preziosi esempi di linguaggi ben distanti dall’auspicato equilibrio.

Il linguaggio scientifico è il tema della relazione di Giorgio Cosmacini, medico e docente di Storia del pensiero medico alla Università San Raffaele. Molto interessanti sono sia la distinzione tra “chiarire”, cioè fare luce, e “distinguere”, cioè dotare di precisione, sia la messa a fuoco della doppia qualità necessaria al professionista: “affidabile, cioè competente, e affabile, cioè attento alla relazione”.

Chiude il convegno il Direttore di ArcipelagoMilano, con un intervento su “il linguaggio degli enti locali tra burocrazia, trasparenza e partecipazione”. Che ruolo gioca il linguaggio nella azione amministrativa che ha come destinatario il cittadino? L’obiettivo principale delle norme è quello di mettere ordine e di individuare gli abusi e per questo esse devono essere chiare, comprensibili e soprattutto attuali. Allora perché non mettere una data di scadenza? È la provocazione di Beltrami Gadola. È l’ultimo intervento e conclude il convegno. La sala è ancora strapiena mentre ORA LEGALE continua la sua diretta web.

Gianni Clocchiatti, 
Fondatore di Eticrea e di FronteVerso (www.fronteverso.it)

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