TUTTI I COLORI di EMMA BONINOgionali Lazio 24-25

lunedì, ottobre 27, 2014

Oggi è il compleanno del poeta romano Trilussa !

 Trilussa nacque il 26 ottobre 1871
Trilussa 15.jpg

Trilussa, pseudonimo anagrammatico di Carlo Alberto Camillo Mariano Salustri, nacque a Roma il  26 ottobre 1871.

E' stato un poeta, scrittore e giornalista italiano, noto per le sue composizioni in dialetto romanesco. e soprattutto per le sue statistiche...

Quasi tutti abbiamo sentito citare almeno una volta i famosi "polli" di Trilussa discutendo di statistica. Pochi, però, conoscono il testo originale da cui è tratta questa famosa massima.

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LA STATISTICA

Sai ched'è la statistica? È 'na cosa
che serve pe' fa' un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che sposa.

Ma pe' me la statistica curiosa
è dove c'entra la percentuale,
pe' via che, lì, la media è sempre eguale
puro co' la persona bisognosa.

Me spiego: da li conti che se fanno
seconno le statistiche d'adesso
risurta che te tocca un pollo all' anno:

e, se nun entra ne le spese tue,
t'entra ne la statistica lo stesso

perché c'è un antro che ne magna due.


Personaggio popolarissimo, ricevette grandi apprezzamenti sia per i suoi testi sia per la sua abilità di lettore delle proprie opere.
I suoi brani si contraddistinguono per una spiccata nota di satira politica e sociale.

***

Accidia

In un giardino, un vagabonno dorme
accucciato per terra, arinnicchiato,
che manco se distingueno le forme.

Passa una guardia: - Alò! - dice - Cammina! -
Quello se smucchia e j'arisponne: - Bravo! -
Me sveji propio a tempo! M'insognavo
che stavo a lavorà ne l'officina!


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Er teppista

Credi ch'io sia monarchico? Pe' gnente,,,
che me ne frega? E manco socialista.
Repubblicano? Affatto! Io so' teppista
e, pe' de più, teppista intransiggente.

Ciancico, sfrutto, faccio er prepotente
còr proletario e còr capitalista
caccio er cortello, meno all'imprevista,
magno e nun pago e provoco la gente,

se me capita, sfascio: e sputo en faccia
a le donne, a li preti, a li sordati...
Ma nun me crede poi tanto bojaccia.

Che so più onesto, quando semo ar dunque
de tutti 'sti teppisti ariparati
de dietro a 'na politica qualunque.

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