TUTTI I COLORI di EMMA BONINOgionali Lazio 24-25

mercoledì, aprile 30, 2014

AA.VV. “LA TRANSIZIONE POLITICA ITALIANA” Carocci editore Roma 2014

DA TANGENTOPOLI AD OGGI

Si tratta di un testo collettaneo di politologia. Scrivono due dei curatori, Marco Almagisti e Luca Verzichelli (il primo è docente all’Università di Padova, il secondo professore ordinario all’Università di Siena ed entrambi cattedratici di Scienza politica):
 “A vent’anni di distanza da un’elezione critica che non ha eguali nell’intera esperienza repubblicana…il sistema politico italiano si trova a fare i conti con un quadro di incertezza e di indeterminatezza che per molti versi è superiore rispetto agli stessi mesi che precedettero quelle elezioni del 1994”.
Chi scrive ritiene che il regime postfascista è ormai giunto al capolinea. Ossia non ha più la capacità di sopravvivere.
“…con questo volume – scrivono Almagisti e Verzichelli – intendiamo fornire informazioni e una lettura non convenzionale della strada percorsa dal sistema politico italiano, guardando alle questioni più tipicamente dominate da inerzia e immobilismo.”

Il volume è il frutto del lavoro di vari studiosi ai quali non è stata data alcuna indicazione “se non quella di occuparsi di quanto accaduto nel sistema politico italiano negli ultimi vent’anni sulla base delle loro sensibilità, delle loro competenze e dei loro interessi di ricerca. Non vi erano, quindi, una linea interpretativa condivisa, un approccio prestabilito né una o più tesi da dimostrare.”

Così scrive Luca Lanzalaco, il terzo curatore (professore ordinario di Scienza politica all’Università di Macerata).

Insomma i curatori pensavano che il quadro che sarebbe venuto fuori avrebbe potuto assomigliare a un patchwork ed invece è venuto fuori un puzzle, ossia i saggi“sono tessere che vanno a incastrarsi l’una nell’altra dando luogo a un disegno interpretativo…coerente e omogeneo”.

Innanzi tutto il disegno interpretativo ha fatto superare la cosiddetta anomalia costituita dal nostro paese, il che, ad avviso dello scrivente, però, è in contraddizione con la grave situazione carceraria che ha indotto la giurisdizione europea a condannare il nostro paese addirittura per la tortura inflitta ai detenuti nelle patrie galere. Comunque il disegno interpretativo sprovincializza il dibattito sul sistema politico italiano, il che è indubbiamente un aspetto positivo.

Altra conseguenza del puzzle è una descrizione della cosiddetta “Seconda Repubblica”.
Due sono le tesi descrittive. La prima è che l’incompiutezza della transizione ha dato vita ad un modello di democrazia “ibrido” nel quale sono commiste sia elementi della democrazia maggioritaria che di quella consensuale. 
La seconda tesi sostiene l’esistenza di una inedita forma di bipolarismo polarizzato che non dà vita ad un modello di democrazia consensuale ma comporta un “ritorno al passato” o il caos. 

Chi scrive ritiene la seconda repubblica una semplice seconda fase della democrazia consociativa postfascista. La stessa formula governativa “delle grandi intese” e la maggioranza allargata per le cosiddette riforme istituzionali rappresentano plasticamente la sopravvivenza della democrazia consociativa.

Inoltre i saggi rendono evidente che l’ultimo ventennio non è stato solo berlusconiano in quanto le trasformazioni sono state da Berlusconi sfruttate, ma non da lui create e addirittura, in alcuni casi, non volute. Indubbiamente questo approccio rende superata la contrapposizione berlusconiani/antiberlusconiani, il che chiarisce il quadro politico. Berlusconi come Prodi, Monti, Letta e Renzi sono effetti del sistema politico piuttosto che cause di possibili trasformazioni.

Infine sono gli stessi curatori che rendono evidenti alcune lacune. Ad esempio chi scrive nota una particolare disattenzione nei confronti della burocrazia, vista anche la marginalità nelle decisioni politiche da parte dei partiti. Non per nulla la magistratura – l’eccellenza della burocrazia statale - ha inciso notevolmente sulle decisioni politiche.
Si tratta di un ottimo testo in quanto “semplificando i dati rispetto ai lavori empirici specialistici e utilizzando un linguaggio piano e accessibile – scrivono nell’introduzione Almagisti e Verzichelli – in modo da fornire uno strumento agile e di facile lettura, adatto agli studenti e ai lettori non addetti ai lavori che intendono avvicinarsi a un’analisi interpretativa e realistica del cambiamento politico in Italia.”(bl)

INDICE:
1. Introduzione. Due decenni di mutamento in una prospettiva analitica di Marco Almagisti Luca Verzichelli
Il mutamento del sistema politico: immagini e narrative/Filo rosso o fili spezzati?/Una prospettiva analitica/Domande e struttura del volume

2. L’erosione delle culture politiche e il sistema dei partiti di Marco Almagisti Michelangela Agnolin
Fratture sociali e partiti politici: il caso italiano/Capitale sociale e sistema politico nazionale: eredità postunitarie e attuazione della Costituzione repubblicana/Un adattamento mancato/La crisi della Prima repubblica e la riemersione della frattura centro-periferia

3. La leadership politica nella Seconda repubblica di Selena Grimaldi
Modelli di leadership/Tra Prima e Seconda repubblica/I leader della Seconda repubblica: pattern di successo?/Conclusioni. Quale leadership nella Terza repubblica?

4. Il sistema dei partiti in Italia dal secondo dopoguerra ai giorni nostri di Giuseppe Ieraci
Premessa/Il “bipartitismo imperfetto” italiano dalle origini agli anni Settanta/Il pluralismo polarizzato e l’“estensione del centro”/La “fine della Storia” e il bipolarismo polarizzato dagli anni Novanta al nuovo secolo/Governi, partiti e spazio politico in Italia (1994-2008)/Dopo il 2013. Verso il caos o “ritorno al passato”?

5. Tra frammentazione e polarizzazione del sistema politico italiano: interpretazioni e casi empirici di Luciano Fasano eNicola Pasini
Introduzione/Polarizzazione e frammentazione tra politics policy/Bioetica e sistema partitico: Eluana Englaro e testamento biologico/Immigrazione, opinione pubblica, sistema politico. Una frattura “primaria” per il sistema partitico italiano?/Frammentazione e polarizzazione: i due casi e qualche ipotesi interpretativa

6. Governo, maggioranza e opposizione parlamentare nell’era dell’alternanza di Elisabetta De Giorgi Francesco Marangoni
Introduzione parlamentare/Il nuovo modello di azione parlamentare degli esecutivi/Il rapporto governo-opposizione parlamentare/Conclusioni

7. C’era una volta la partitocrazia. La dinamica del governo di partito nel ventennio berlusconiano di Luca Verzichelli
Introduzione/La critica al governo di partito e le attese per la Seconda repubblica/Fenomenologia del governo di partito nella Seconda repubblica/La partitocrazia della Seconda repubblica. Una comparazione diacronica

8. Transizione in stallo e conseguente instabilità di Leonardo Morlino
Introduzione/Le caratteristiche della democrazia italiana pre-1992/Che cosa succede dopo il 1992?/Una valutazione complessiva e una spiegazione

9. Eterogeneità delle coalizioni e alternanza. Leggere il caso italiano con la teoria dei veto players di Francesco Zucchini
Introduzione/Teoria dei veto players e Prima repubblica/Perché tante leggi(ne)/La Seconda repubblica/Leggi elettorali e ritorno al passato

10. Conclusioni. Pensavamo a un patchwork, è venuto un puzzle di Luca Lanzalaco
Una lieta sorpresa/Un’iconografia superata/Alla ricerca della Seconda repubblica/Ventennio “berlusconiano”?/Per proseguire

Bibliografia 

Gli autori

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