TUTTI I COLORI di EMMA BONINOgionali Lazio 24-25

venerdì, settembre 30, 2011

LIBRI: Ritmi del tempo. Astronomia e calendari

Bièmont Emile - Zanichelli, Bologna, 2002   pp. 344

Che giorno è oggi?
Sembra una domanda peregrina, invece serve a farci riflettere sulla relatività del tempo, o almeno dei sistemi usati per misurarlo. Perché se a Milano e dintorni abbiamo pochi dubbi di essere nel 2003, altri potrebbero sostenere con altrettanta convinzione di trovarsi nel 1423, anno dell?Egira, o nel 5763/64 dalla creazione del mondo.

Forse è stata proprio questa complessità ad affascinare il fisico Emile Biémont spingendolo a raccontare il rapporto dell'uomo con il tempo: impossibilitati a controllarlo, nota l'autore, abbiamo finito per glorificarlo. Così, se oggi ricorriamo a tecnologie sempre più sofisticate alla ricerca di una maggiore precisione, in passato si è affidata la gestione del tempo a demoni e divinità.

Ne segue che una storia dei calendari, dei nomi dei mesi e dei giorni, del modo di dividere la giornata in ore, non è altro che una piccola storia dell'umanità. Che l'autore propone con garbo, aiutato da piacevoli illustrazioni che spaziano dai primi calendari babilonesi all'antichità classica e dai vecchi almanacchi illustrati ai calendari cinesi o balinesi.

In fatto di misurazione del tempo, ci ricorda Biémont, tutto è davvero molto relativo: anche la durata di un giorno o di un anno, mille volte decisa e mille volte modificata al mutare di un regime politico o al nascere di una nuova religione.
 Partendo dalle necessarie premesse scientifiche che aiutano a capire su che base siano stati generati - spesso con qualche eccesso di fantasia - i diversi calendari, il saggio dedica ampio spazio alle tappe fondamentali della storia del tempo, dalla tradizione babilonese alla nascita del calendario gregoriano - quello oggi in vigore in gran parte del mondo - alla breve stagione riformatrice della rivoluzione francese. Senza trascurare le culture di altri paesi, dalla Cina all'India al Centroamerica: a conferma di come la nostra sia - almeno in fatto di calendari - solo una delle scelte possibili.

di Paola Emilia Cicerone





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