TUTTI I COLORI di EMMA BONINOgionali Lazio 24-25

sabato, dicembre 04, 2010

Invito a Presentazione di “Stoffe di Silenzio”, il Recital per Aldo Bianzino di Ugo De Vita

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INVITO A

Presentazione di

"Stoffe di Silenzio"
il Recital per Aldo Bianzino di e con Ugo De Vita
Martedi 7 dicembre, ore 11
Via di Torre Argentina 76

L'associazione no-profit Alice in cerca di teatro, con Nessuno Tocchi Caino, A Buon Diritto, Ristretti Orizzonti e Articolo 21, nell'ambito del progetto "Parole oltre le sbarre", presenta "Stoffe di silenzio" Per Aldo Bianzino, un Recital di e con Ugo De Vita che si ispira alla vicenda del 44enne morto nel 2007 nel carcere di Perugia in circostanze oscure, due giorni dopo il suo arresto. L'opera si compone anche di un Video e di una Raccolta poetica.

La presentazione si terrà martedì 7 dicembre, alle ore 12, a Roma presso la sede di Nessuno Tocchi Caino (via di Torre Argentina, 76 – 3° piano) e vedrà la partecipazione di Rudra Bianzino, figlio di Aldo, e dei rappresentanti delle associazioni che hanno promosso l'iniziativa, tra cui Sergio D'Elia, Segretario di Nessuno tocchi Caino, Rita Bernardini, Deputata Radicale e Sergio Rovasio, Segretario di "Certi Diritti".

Dopo il successo riscosso da "In morte segreta - Conoscenza di Stefano" in memoria di Stefano Cucchi, il recital per Aldo Bianzino è il secondo spettacolo di una trilogia di Ugo De Vita dedicata ai diritti dei detenuti, alla quale hanno dato il proprio sostegno anche i Garanti dei detenuti del Lazio e di Firenze.

"Stoffe di silenzio" (tempo unico della durata di 55 minuti) è un dialogo metafisico tra padre e figlio, con la figura materna testimone di un amore e di una lacerazione.
La musica scelta per "Stoffe di silenzio" è quella dei cantautori che si ascoltavano in casa Bianzino, le note che hanno accompagnato tante giornate di Aldo e Roberta.
Il video (di 14 minuti) propone una breve intervista a Rudra, mostrando i luoghi in cui visse la famiglia Bianzino prima di quella tragica alba dell'ottobre 2007, senza retorica e cogliendo le prospettive di un ragazzo diciassettenne che in soli tre anni e ha perso i suoi affetti più cari.

La raccolta poetica (32 pagine, Edizioni del Manto - Roma), sottolinea invece l'aspetto più intimo, la perdita, il lutto, l'abbandono, ma anche quello della violenza che attraversa questo nostro tempo.

"Vi è un popolo rozzo, ignorante, ottuso non ha colore, non ha divisa, lo puoi trovare al parcheggio, allo stadio, al supermercato o al distributore di benzina, in caserma, in ufficio o a scuola, per niente vive e per niente uccide, povero chi gli si para davanti nell'attimo indicibile e ignominioso, meschino davvero chi si mescola a quella schiera..." (da Stoffe di silenzio)


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