TUTTI I COLORI di EMMA BONINOgionali Lazio 24-25

mercoledì, dicembre 16, 2009

LAURA DI NOLA: chi riuscirà a leggere ancora quel che ha scritto?

"Ompo" N° 52, Luglio 1979 - di Massimo Consoli

Domenica 8 luglio e' morta Laura di Nola, una piccola donna sempre attiva,
sempre disponibile a tutto, pronta a vedere il bello e il buono delle cose e
delle persone e, di conseguenza, sempre disposta a far da paciere tra
posizioni contrastanti, inconciliabili, per amore dell'armonia, della
solidarieta' politica, della lotta comune che non ammette distrazioni di
nessun tipo.
Sotto molti aspetti, perfino fisicamente, ricordava Rosa Luxenburg

Laura Di Nola aveva partecipato o addirittura organizzato centinaia di riunioni gay,
di trasmissioni radiofoniche omosessuali, di conferenze femministe.
Aveva partecipato, insieme a Massimo Consoli, ad Alberto Bevilacqua, a Dario
Bellezza, ad Adele Cambria, e ad altri scrittori ancora, al famoso
controprocesso a Giuseppe Pelosi (il ragazzo condannato per l'omicidio di
Pasolini), organizzato dall'Ompo's a Roma, nel dicembre del '76.
Aveva curato un meraviglioso libro di poesie d'amore e d'amicizia tra donne,
che poi aveva presentato, sempre all'Ompo's, insieme a Dacia Maraini: "Da
Donna a Donna".
Ed a proposito della confusione ideologica (oltre che dei veri e propri
scazzi), che ne segui', intervenne con una lucidissima lettera nella quale
criticava fortemente la posizione settaria, antimaschile ed antiomosessuale
delle numerose femministe presenti all'Ompo's.
Anche nei confronti delle femministe istituzionalizzate era in polemica, in
"dolce disaccordo", com'era nel suo carattere: non amava Adele Cambria, e
della Maraini medesima diceva spesso che era una "dritta", una che "faceva"
la femminista.
Ultimamente stava lavorando ad una riappropriazione della psicologia da
parte del femminismo, mentre il suo ultimo libro (e' di questi giorni),
scritto insieme a Riccardo Reim e Antonio Veneziani e' intitolato "Pratiche
Innominabili", ed e' una serie agghiacciante di testimonianze sulle violenze
delle quali continuano ad essere vittime solo gli omosessuali.





Nessun commento: